Non siamo morti, siamo Vivi pur nella Sofferenza. Nessuno può strapparci l’Anima, radicata da sempre e per sempre. Nelle difficoltà non siamo mai soli, nel dolore stiamo piangendo insieme alla Fonte che dà la Vita.
Il Natale della Speranza
La vita è più forte…
Libertà
La libertà è la condizione in cui un individuo può agire senza costrizioni.
Io l’ho vissuta quando ho scoperto Dio nella mia vita: Era il 16 Dicembre del 2007 quando mi svegliai da un sogno cosciente e scoprì di essere un puntino nell’universo. Ero vivo e la mia anima assisteva cosciente al turbine che prendeva vita dentro me.
La vita è libertà, Dio è libertà… Siamo liberi di rifiutarlo, di amarlo, di cercarlo! Vivere in libertà, significa seguire la voce interiore…
La libertà è l’armonia dell’anima che esulta di gioia nel seguire i propri desideri…
Il senso della vita
La Vita, termine tanto piccolo che racchiude l’immensa ricchezza, ha un senso differente e forse inspiegabile dall’essere umano, chiamato a cogliere le opportunità e affrontare gli ostacoli che questo viaggio offre. Chi vive, contribuisce a scrivere il presente e costruirne il futuro, magari inconsapevole che qualsiasi nostra azione – apparentemente inutile – non rimarrà isolata, ma sarà un contributo importante, nel bene e nel male.
Fin dagli inizi l’uomo si è posto delle domande, senza riuscire a darne risposta. Riconosce di essere al mondo, ma non sa perché. È un mistero che da sempre lo affascina e lo spinge a ricercare le tracce della “fonte della vita”, quello che noi chiamiamo Dio, Creatore, Padre Celeste, Signore. Questo è uno dei tanti motivi che dà senso alla nostra esistenza.
Il senso della vita è in noi e và ricercato nel profondo dell’essere, fino a raggiungere l’Anima. Piena di sfumature, la vita non racchiude un senso preciso, perché sono innumerevoli, l’essenza è la felicità. Scoprire la strada che crea ordine nell’anima, spolverando l’identità che tutti noi umani abbiamo perso, o meglio “dimenticato” nell’infanzia. L’ordine vitale che abitava in noi, con il tempo si è disgregato, perché crescendo ci siamo affacciati al peccato offuscando la “Luce”, che trasmetteva pace, amore, serenità, purezza. Il peccato è disordine interiore, allontanamento da Dio.
Per far risplendere in noi l’Amore dell’anima fanciulla, dobbiamo “aprire la porta a quella Luce”, mettendoci in grazia per accoglierla o creare le condizioni perché essa possa splendere. La Luce è l’amore di Dio, lo Spirito Santo. Quando siamo bambini, nessun pensiero negativo fluisce nella nostra mente, nessun odio, soltanto pace, amore per la vita e per il prossimo.
La vita va avanti e scorre, scandita dal tempo, giorno per giorno. Siamo nati nell’amore, nella bontà, nell’innocenza, felicità, avvolte purtroppo nel dolore e nella sofferenza. Ciascuno di noi si è mai chiesto da dove viene? Come siamo nati? Il mistero ci ha sempre affascinato! La mamma dirà che ci ha portato la cicogna, oppure che siamo al mondo grazie a Dio, il Creatore, oppure siamo al mondo per…?
Nell’adolescenza iniziamo a capire come si nasce, quale è la nostra natura. Abbiamo studiato che siamo eredi della scimmia che lentamente si è evoluta, poi sempre dubbi, su cosa siamo realmente e cosa ci possa essere dopo la morte. Le stesse domande se le pongono anche gli scienziati che sostengono che la vita si è “generata dal nulla”, in uno spazio grande quanto un atomo e una successiva esplosione chiamata Big Bang.
Qualsiasi sia la teoria, l’ipotesi, lo studio, l’intuizione che spiega la nostra esistenza, seppur senza verità assoluta, l’uomo fin quanto sarà qui presente, non smetterà di cercare e darne un senso. La verità è che siamo “niente” in confronto alla grandezza del cosmo e siamo parte della vita e della“natura”, per me espressione di Dio, la sua opera.
Gli atei negano l’esistenza di Dio senza successo, in quanto non esiste nessun modo per dimostrare l’inesistenza e l’esistenza dal punto di vista scientifico.
Questo il parere dello scienziato Antonino Zichichi nel libro “Perché io credo in colui che ha fatto il mondo”:
l’ateismo è una logica contraddittoria perché parte negando la realtà trascendente (la realtà al di fuori di ogni limite fisico, da ogni legge) e affida la logica all’immanente (la realtà fisica). L’ateo si basa sulla logica, matematica e scienza che operano nell’immanente e pertanto non riescono a dimostrare che Dio non esiste! Ecco la contraddizione. Molti scienziati pensano, insieme alla cultura dominante che la fede sia in antitesi con la scienza. Ma è l’esatto opposto, anche perché è la scienza è nata da un atto di fede. È Galileo Galilei che scopre le “prime leggi” che regolano il cosmo. Questo non lo fa studiando il cielo e tutto ciò che va oltre la mente, ma studiando gli stessi oggetti volgari, che un tempo si pensava fossero non degni per essere studiati. Grazie a pietre, spago, rami, riesce a estrapolare le leggi del pendolo e del piano inclinato, che hanno portato Galilei a scoprire la prima e la seconda legge del moto. Le pietre, gli spaghi, i legni, il battito del cuore non sono mai mancati all’uomo, in tutti i tempi e in tutte le civiltà. Una cosa invece era sempre mancata: il credere che Colui che ha fatto il mondo avesse potuto lasciare negli oggetti volgari, l’impronta della sua straordinaria potenza. Fu questa fede che spinse Galilei a dare dignità culturale agli oggetti volgari.
Si pensa che la scienza possa in un certo senso contrastare la fede e spiegare tutto ciò che ci circonda. Per quanto mi riguarda, la scienza NON DEVE essere vista come risposta all’inesistenza di Dio oppure come SOSTITUTA di Dio! Essa stessa, rappresenta il progresso umano mosso da una vocazione comune dell’uomo sin dalle sue origini: il mistero, la ricerca. Senza questo, cos’è l’uomo se non colui che vuole avvicinarsi al Divino?
Ritorno nel web
Ciao a tutti…
Ritorno sul web con una nuova veste del mio primo sito: http://www.lavitaoperadidio.altervista.org che per vari motivi non ho più potuto aggiornare. I contenuti saranno gli stessi, oltre alle mie riflessioni, poesie e commenti di vario genere, argomenti vari che caratterizzano le mie giornate che voglio condividere con voi.
Un saluto
Andrea



